Gli studenti rappresentano i Diritti umani: radici e frutti di una società pacifica

Lunedì 15 aprile, nell'Auditorium del Polivalente, si è svolta l'Assemblea degli Studenti.
L'Infinito, l'Altro e l'Oltre è stato il tema, impresso in una coloratissima scenografia, che ha attraversato gli interventi degli alunni e degli ospiti. I colori dell’arcobaleno non solo suscitavano all'Assemblea pensieri di pace, ma anche descrivevano la vita nella sua brevità e finitezza, come la stessa etimologia del termine arco-baleno ci suggerisce: la vita è un arco, dunque un cerchio incompiuto la cui pienezza e armonia sfugge alla fragile quotidianità.

Essa si accende come un baleno al tramonto, ma già la sera porta via i colori della festa. Sebbene sequenza di attimi fugaci, la nostra vita è sublime: si sporge su un Oltre, si abbevera al desiderio d'Infinito.
Gli alunni, coadiuvati dai docenti, hanno presentato a questo proposito l'Infinito di Leopardi e le opere di Van Gogh che più rappresentano questa tensione della vita: Il seminatore, La Pietà e Campo di grano con allodola. Hanno quindi cantato e danzato il “diritto alla felicità” e tutti i 30 diritti umani che sono non solo le radici ma anche i frutti di una società pacifica e fraterna. Grazie anche all'intervento del Centro Astalli e di Manitese, gli alunni hanno intravisto nel rispetto dei diritti umani una via per ritrovare nel volto dell'Altro lo struggente desiderio dell'Oltre. Vivere è rivestirsi di frammenti di dignità, di libertà, di bellezza; è assaporare i frutti dei semi sparsi da noi e dagli altri nei solchi della storia. E’ questo l’augurio che facciamo a tutti: trattenere il desiderio dell’Oltre vivendo la fraternità.


Prof. Lazzaro Napolitano – Prof.ssa Cinzia Vasile