Gli alunni dell’IIS “E. De Nicola” assistono allo spettacolo La Divina Commedia Opera Musical

Venerdì 21 Febbraio, alcune classi dell'Istituto “Enrico De Nicola” hanno potuto assistere, presso il Palacatania, allo spettacolo La Divina Commedia Opera Musical, ispirato al poema di Dante Alighieri. Le proiezioni in 3D, con cui è stato proposto il viaggio fantastico, hanno reso quest'opera senza tempo estremamente fruibile da tutti, specie dai giovani studenti. Lo spettacolo si è avvalso di un cast numeroso, composto da venti cantanti-attori, trenta ballerini e dieci acrobati che si sono esibiti su un palcoscenico molto esteso, nonché un elevato numero di costumi e creature fantastiche meccanizzate. La vicenda, suddivisa in due atti, ha ricalcato la narrazione dantesca, privilegiando, attraverso il riferimento a specifici canti,la ricerca dell'amore e della libertà.

Tra gli indimenticabili personaggi incontrati da Dante, in una suggestiva cornice di scenografie e coreografie, gli alunni sono rimasti profondamente colpiti, oltre che dalle guideVirgilio e Beatrice, dalla dolce Francesca da Rimini, che, nell'aria "Amor che a nullo amato", racconta la storia del suo grande e sfortunato amore adultero. Ugualmente affascinanti i personaggi di Pier delle Vigne, che racconta di sé e dell'ingiustizia subita, e di Ulisse, che narra della sua insaziabile sete di conoscenza, mentre i compagni di avventura mimano danzando il “folle volo”, intrapreso "per seguir virtute e canoscenza". Chiude il primo atto l’incontro con il Conte Ugolino della Gherardesca, la cui tragica e macabra vicenda ha suscitato nel giovane pubblico reazioni controverse, pur rivelando, come del resto piuttosto chiaramente nel testo di Dante, una totale assenza di luce e di speranza. Nel secondo atto, dall'Inferno si passa al Purgatorio, e tra i personaggi che si raccomandano ai ricordi del poeta spicca Pia de' Tolomei, nel cui canto ("Ricordati di me!") e nelle danze che lo accompagnano, come hanno notato gli stessi alunni, non c'è più il dolore delle anime incontrate nell'Inferno, ma la speranza di una felicità senza fine. Tale speranza si realizza pienamente nel Paradisodove Dante, guidato da Beatrice, incontra Piccarda Donati, Tommaso D'Aquino e Bernardo di Chiaravalle; quest'ultimo lo invita a guardare negli occhi di Maria per avere la visione dell'Amore assoluto. La gioia del protagonistae l’entusiasmo degli spettatori esplodono nel concertato finale dove, insieme alla ritrovata Beatrice e agli altri personaggi, Dante stesso canta l'"Amor che move il sole e l'altre stelle".

Prof.ssa Pontillo