I Promessi Sposi – Opera moderna

Lunedì 11 Marzo gli studenti di alcune classi seconde e quarte del nostro istituto hanno potuto assistere, presso il teatro Metropolitan di Catania,  allo spettacolo "I Promessi Sposi, amore e provvidenza", una commedia apprezzata da critica e pubblico. I Promessi Sposi, romanzo dei romanzi, croce e delizia degli studenti italiani, è un'opera che, non smettendo mai di rappresentare una sorta di patrimonio culturale condiviso dalle varie generazioni, ha ancora molto da dire. Nell'opera è, infatti, evidente una contemporaneità messa in risalto dall’amore dei due protagonisti, ma anche dal comportamento di altri personaggi importanti per lo svolgimento della vicenda, da Don Rodrigo, all’Innominato, dalla monaca di Monza a fra Cristoforo che incarnano vizi e virtù presenti ancora nella società moderna. Un esempio significativo  è rappresentato da don Abbondio, questo prete di provincia che mostra, fin dalle prime pagine del romanzo,

la propria paura verso i potenti, il suo attaccamento morboso alla materialità ed alla conservazione di sé e che sembra rappresentare, con spiccata somiglianza, il comportamento assunto dalla maggioranza della gente del nostro tempo, che pur di ottenere un tornaconto materiale, va oltre i limiti imposti dalla morale comune. Profondamente "moderno"è, inoltre, lo scavo  psicologico che Manzoni opera nei suoi personaggi, sa mettere a nudo con vigore la meschinità, la generosità e il forte travaglio esistenziale dell’animo umano di fronte alle difficoltà della vita così come fanno i grandi drammaturghi del novecento. Si tratta insomma di personaggi e situazioni che rappresentano un ponte di comunicazione tra arcaicità ottocentesca e modernità storico-sociale del nostro tempo. La sorprendente interpretazione dei giovani attori e le raffinate battute che si intrecciano con una combattiva colonna sonora hanno suscitato negli spettatori un pathos surreale che, a tratti, si contrappone al grottesco. Non sorprende, quindi, l'entusiastica partecipazione da parte di tutti gli studenti intervenuti e dei loro insegnanti, sempre "disposti" a lasciarsi commuovere un po.

Prof. A. Pontillo.