Giornata internazionale delle persone con disabilità

Giovedì 03 dicembre 2020, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, la classe 5 E turistico è stata coinvolta in un momento di riflessione per celebrare questa giornata.
Le prof. sse Leonardi, Paolucci e l’assistente all’autonomia e alla comunicazione Di Liberto hanno spiegato ai ragazzi che questa giornata è stata istituita dall’ONU nel 1981 per ricordare l’importanza di valorizzare ogni individuo e di abbattere le barriere che limitano diritti imprescindibili, come l’accesso alle strutture sanitarie, all’istruzione e alle opportunità lavorative, attraverso il potenziamento dei servizi di informazione e di tutti i servizi essenziali, rimuovendo gli ostacoli che quotidianamente le persone con disabilità sono costrette ad affrontare.

E’ stato proiettato un video con i vari momenti più significativi della vita scolastica vissuta come simbolo dell’inclusione, dove la diversità assume valore di risorsa, come punto di partenza e strumento quotidiano dove cogliere “l’altro” come occasione di arricchimento reciproco.
Anche un genitore che vive in prima persona la disabilità del proprio figlio ha voluto rilasciare una sua testimonianza che ha suscitato un forte coinvolgimento emotivo.
Ecco alcune brevi riflessioni da parte degli alunni:
Carola Privitera: “Per me I. non è “diverso”, non è altro da noi, è parte integrante della nostra classe. È un ragazzo socievole, amorevole e furbetto. Ci ha anche mostrato il suo albero di Natale, un albero stupendo perché fatto con amore, l’amore di I. e della sua famiglia che lo sostiene, invoglia ed incoraggia.
Giulia Abate: “Molte persone ignorano la disabilità e solo chi la vive ogni giorno o ne ha un contatto diretto può trarne insegnamento. Stare a contatto con I. mi ha aperto gli occhi sotto tanti aspetti ed oggi poterlo rivedere, anche solo attraverso uno schermo, mi ha dimostrato che la disabilità è un ostacolo che può essere superato solo grazie all’aiuto di chi ti sta vicino. Sull’esempio di I. e del padre, anche noi potremmo impegnarci ad aiutare gli altri. Vedere la felicità e la gratitudine negli occhi del padre mi invoglia, ancor di più, a sostenere chi ha più bisogno. Spero che tutti possano avere l’occasione di provare soddisfazione per aver reso felice qualcuno”.
Gioia Giorgio: “Questo video mi ha colpito molto perché ha dimostrato la determinazione e la costanza di un ragazzo meno fortunato che, nonostante tutto, riesce a trasmetterci l’impegno che mette in ogni cosa che fa. Se ciascuno di noi riuscisse a darsi forza e coraggio come riesce a fare I., il mondo sarebbe certamente migliore”.
Roberta Nicotra: “Il padre di I. ci ha ringraziati per essere stati presenti nella vita del figlio. Le sue parole mi hanno toccata profondamente perché mi hanno fatto capire che spesso ci lamentiamo della nostra vita, quando invece dovremmo essere grati per ciò che abbiamo”.
Clelia Mauro: “Nella vita ciò che regala davvero gioia e sorrisi è vedere la felicità nei volti di chi, nonostante tutto, lotta per non essere dimenticato. Molto spesso mi sono ritrovata insieme a coetanei che rifiutano la diversità e l’invalidità. Al contrario, io credo che la diversità risiede nell’ignoranza e nella cattiveria, nel non saper apprezzare chi sa davvero regalare sorrisi, emozioni e trasmettere i valori importanti. Anche noi possiamo imparare da loro ciò che molte volte trascuriamo, l’importanza della salute e delle persone che più amiamo, la nostra famiglia”.
Eliana Di Mauro: “Sono felice per aver contribuito, anche se per un breve momento, alla sua felicità e spero di avergli rallegrato il cuore anche solo con uno sguardo carico di emozione”.
Giordana Spina: “Il padre, a testimonianza di ciò che vive in prima persona, ha speso davvero belle parole, toccando la mia anima con parole dolci e profonde. Essere genitori è certamente una sfida, ma credo che crescere un figlio disabile renda la sfida più dura. Immedesimarsi nelle vite altrui, nelle difficoltà che non ci toccano, a volte non è facile. Ma oggi ho appreso una lezione molto importante: bisogna essere riconoscenti verso ciò che la vita ci dona, la salute in particolar modo. Ti voglio bene I. e anche se la vita non è stata proprio gentile nei tuoi confronti, tu continua a lottare come sei abituato a fare”.
Erika D’Antoni: “Aver rivisto I. insieme a suo papà, una persona eccezionale, disponibile e solare, ha suscitato in me un’emozione indescrivibile”.
Miriam Laviano: “Dovremmo riflettere più spesso sulla fortuna dell’essere autonomi e capaci di agire. Auguro ai genitori di continuare ad avere tanta forza per sostenerlo e renderlo felice”.
Per via dell’emergenza Coronavirus, tutti noi, in tutto il mondo, abbiamo sperimentato in modo veloce e inatteso il cambiamento delle nostre abitudini quotidiane, un aspetto scontato della nostra esistenza, che ora più che mai ci sembra prezioso e caro. Il bisogno di costruire una quotidianità prevedibile e stabile è uno degli aspetti più significativi per molte persone con disabilità, tanto che l’organizzazione quotidiana e i cambiamenti alle routine necessitano in molti casi di un’anticipazione esplicita affinché siano possibili e accettabili le novità. Allora è chiaro che ancor di più in questo momento è importante continuare ad essere presenti, specie laddove emergono problemi. Compito della scuola è anche quello di collaborare con le famiglie a riorganizzare la routine buona per tutti, sostenerle nella possibilità di essere capaci di leggere il disagio dei propri familiari disabili, sostenere la loro capacità genitoriale di dare supporto ai figli, riscoprire le loro capacità di fare insieme. In un periodo caratterizzato da distanze fisiche, la scuola sopravvive e tramite il mezzo tecnologico diventa anche luogo di condivisione e spazio di incontro giornaliero dove sentirsi più vicini. Le restrizioni nella mobilità e nei contatti sociali dettate dalla pandemia stanno creando disagi e difficoltà per tutti, la mancanza di relazione con i docenti e i coetanei rischia di produrre un’ulteriore condizione di emarginazione, specie nel periodo adolescenziale dove il confronto con i compagni è fondamentale per la crescita della propria personalità.
Nella giornata internazionale delle persone con disabilità, Papa Francesco ribadisce che “l’inclusione dev’essere la roccia sulla quale costruire i programmi e le iniziative delle istituzioni civili ed ecclesiali”.
Si ricorda come sia fondamentale il coinvolgimento di tutti, scuola, famiglia, enti locali in modo da non lasciare indietro nessuno e la promozione di azioni di sensibilizzazione per sostenere e difendere i diritti delle persone con disabilità, affermando il pieno rispetto della dignità umana, sempre e per ciascuna persona.
F. Di Liberto, M. Leonardi, S. Paolucci