L’istituto De Nicola-Ferraris secondo al concorso internazionale Musicale di Pesaro

Si chiama ‘De Nicola-Ferraris Band’ ed è il gruppo musicale composto da 12 studenti e studentesse dell’omonimo istituto di San Giovanni la Punta (Catania) ad essersi classificato al secondo posto al concorso internazionale Musicale di Pesaro, per la categoria School Prize. “Una vittoria che non ci aspettavamo– commentano soddisfatti i giovani vincitori- la nostra band è nata pochi anni fa, abbiamo gareggiato con licei e scuole ad indirizzo musicale, mentre noi siamo un istituto tecnico, è stata una grande vittoria”.

Il concorso, quest’anno online, è stato realizzato dal comune di Pesaro e del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti: “È stato il collega Giuseppe Torrisi– spiega la professoressa Francesca Barresi- a proporre alla band della scuola di partecipare. I ragazzi si sono impegnati e divertiti e noi docenti con loro. Pur nel rispetto dei ruoli, c’è stata molta collaborazione tra docenti e studenti, in un’interazione e condivisione continua di idee, dubbi, proposte”. ‘Viva la vida’ dei Coldplay, ‘Malarazza’ di Modugno e ‘Centro di gravità permanente’ di Battiato sono stati i brani eseguiti dai ragazzi: “È stato un modo– prosegue la professoressa- per sensibilizzare gli studenti alla musica dei nostri grandi cantautori, come Giorgio Gaber, alla musica popolare dei cantastorie, come Rosa Balistreri, ma anche per far comprendere come la matrice comune di ogni genere sia la musica classica. Nulla si crea e nulla si distrugge”.

“Con i miei compagni- interviene Riccardo, studente di II anno, che studia la tromba al conservatorio- e con i professori Caruso, Gulli, Gulisano, Barresi e Torrisi c’è stato un grande affiatamento. Ci incontravamo la mattina, tre volte a settimana per provare insieme. Non è stato facile organizzarci in emergenza sanitaria, ma è stata una bellissima esperienza formativa”.

Il progetto ha, infatti, coinvolto gli studenti degli indirizzi economico ed industriale e gli studenti del grafico che hanno curato le riprese video. “Lavorare su progetti che toccano ogni espressione d’arte- conclude Francesca Barresi- è altamente formativo non solo per i ragazzi, anche per noi docenti. Sono attività, in cui i ragazzi sono più recettivi e vengono ulteriormente stimolati, rispetto alle canoniche lezioni didattiche”.

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