Il Carnevale: storie di leggerezza, emozioni e tradizioni

Nella società in cui viviamo siamo immersi nello stress, nella rabbia, nell’insoddisfazione, nelle delusioni, nelle aspettative. Studenti e docenti sono appesantiti dal lungo inverno portato dal Covid e adesso che si avvicina la primavera e sembrava che tutto potesse andare verso il miglioramento, arriva l’ombra della guerra tra Russia e Ucraina. Il 28 febbraio con l’intento di portare un po’ di leggerezza nel nostro istituto si è tenuta un’assemblea dal titolo “Il Carnevale: storie di leggerezza, emozioni e tradizioni”. Il tema del Carnevale, in quest’ottica, è stato affrontato nelle sue svariate sfaccettature e da diverse discipline dei nostri corsi.
Riprendendo il pensiero di Italo Calvino relativo all’ opposizione leggerezza-peso, oggi sosteniamo le ragioni della leggerezza. Nella leggerezza pensiamo di aver più cose da dire e la vediamo come un valore anziché un difetto. Così, come spunto di riflessione, pensiamo all’eleganza della leggerezza, capace di liberare dai “macigni sul cuore”.

La nostra vuole essere una “leggerezza pensosa”, che cerca di esorcizzare i pensieri negativi, sia in relazione a questo difficile momento storico sia in riferimento alle difficoltà quotidiane.
Ed è così che tanti studenti, di indirizzi diversi, si sono impegnati, con il supporto prezioso dei docenti, nella realizzazione di decine di contributi.
Il Carnevale è stato interpretato come filo d’unione di tutto l’istituto collegando la matematica alla letteratura, all’architettura, alla storia dell’arte, alla moda, all’informatica, alla religione, alla storia e non solo.
Sembra doveroso, visti la passione e l’impegno dimostrato da tutti coloro che hanno partecipato, elencare i contributi proiettati durante l’assemblea:
La Storia del Carnevale; “La vida es un Carnaval”: coreografia di salsa; I Mascheroni: dall’architettura al Carnevale in Sicilia; La maschera della paura; Io sono me stesso; Abito di carnevale: dall’idea alla realizzazione; Il teorema dei quattro colori; Le più importanti maschere del Carnevale Italiano; “La giara” di Pirandello; “Travestimenti” backstage; Il Carnevale nell’arte; Quant’è bella giovinezza: il trionfo di Bacco e Arianna; “Sono un ragazzo fortunato” di Jovanotti eseguito dalla band dell’istituto e per finire “settimana dress code” con le foto più divertenti scattate dai ragazzi.
Indubbiamente, la qualità dell’evento risiede nel contributo che ciascuno è riuscito a dare, con la propria creatività e competenza, nella realizzazione di un’iniziativa che, sebbene a distanza e attraverso uno schermo, ha unito tutti, alunni e docenti del De Nicola-Ferraris.

Prof.ssa Francesca Di Mauro