Settimana civica per l'ambiente e per la pace

Dal 20 al 27 aprile l'IIS De Nicola-Ferraris di S. Giovanni La Punta ospita la mostra "Nuovi stili di vita - Spiritualità e Pratica dell'Ecologia Integrale"
La "settimana civica per l'ambiente e per la pace" all'IIS De Nicola-Ferraris di San Giovanni La Punta rappresenta la tappa conclusiva di un percorso didattico-educativo sviluppato in collaborazione con il movimento Pax Christi di Catania. Da sempre l'offerta formativa dell'Istituto ha attenzionato il tema della pace, prevedendo iniziative e progetti volti a sviluppare una pratica virtuosa, sensibilizzando gli alunni ad assumere un metodo creativo e non violento nella gestione dei conflitti personali, interpersonali, comunitari e sociali.

A partire dal mese di gennaio, accompagnate dai volontari del punto pace Pax Christi di Catania e dai docenti di Religione, quattro classi dell'Istituto hanno partecipato ad incontri formativi su alcune specifiche tematiche: la corsa agli armamenti e le conseguenze sulla vita dei popoli; i flussi migratori, l'accoglienza e la difesa dei diritti umani; la nonviolenza e la pratica di relazioni sane; il degrado ambientale e i cambiamenti climatici come causa di povertà e di disordini sociali.

Il percorso è giunto adesso al suo culmine nella "settimana civica per l'ambiente e per la pace" con l'istallazione della mostra "Nuovi stili di vita - Spiritualità e Pratica dell'Ecologia Integrale", visitata da tutte le classi dell'Istituto e presentata ai compagni dagli studenti che hanno seguito il percorso informativo e formativo, nell'ottica di una educazione "tra pari".
La mostra, composta da 12 pannelli, invita a vedere, nei comportamenti quotidiani, le relazioni che ci connettono alle persone e ai popoli, attraverso ciò che utilizziamo e attraverso l'impatto che le nostre azioni hanno sul pianeta, non solo in termini di effetti sull'ambiente, ma anche riguardo ai meccanismi che creano iniquità o equità, a seconda delle nostre scelte.
I diversi aspetti su cui si sofferma la mostra sono: acquisti, alimentazione, energia, acqua, rifiuti, relazioni, dando risalto alla dimensione relazionale e collettiva dei nostri comportamenti, mettendo in evidenza che l'iniziativa personale è importante ma non sufficiente. Per una conversione ecologica della società, infatti, non basta la testimonianza personale; è necessario passare all'azione comunitaria, che mette in gioco le relazioni sociali e politiche. E' questo il messaggio che intende diffondere l'ONU attraverso la Giornata Mondiale della Terra, celebrata il 22 aprile con lo slogan #onepeopleoneplanet.
Contemporaneamente alla mostra è stata promossa anche una raccolta di beni a favore dei profughi ucraini in collaborazione con F.I.R. (Forza Intervento Rapido) nella consapevolezza che la pace si alimenta con la condivisione e la solidarietà.
Educare alla pace è un grande investimento sul futuro che non può prescindere dal dialogo tra le generazioni e dalla necessità di un impegno costante, continuo e infaticabile.
Prof.ssa Cinzia Vasile